Descrizione
Descrizione
L’Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG Bellalasta è una delle più alte espressioni della tradizione enologica veronese. Rappresenta il punto d’incontro tra artigianalità, eleganza e territorio. È un vino biologico profondo e complesso, prodotto in sole 600 bottiglie numerate. Ogni dettaglio, dalla vigna alla bottiglia, è curato con la massima attenzione.
Le uve — Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, Croatina, Oseleta, Lugliana, Tintora e Quaiara — provengono da vigneti di mezza pergola veronese situati sulle pendici del Monte Timarol, tra i 150 e i 280 metri di altitudine. L’esposizione a sud-ovest garantisce una perfetta maturazione delle uve. Inoltre, il terreno roccioso e calcareo, ricco di Rosso Ammonitico di epoca giurassica, dona al vino una straordinaria complessità minerale e aromatica.
Dopo un lungo appassimento naturale fino a gennaio, i grappoli vengono vinificati in tonneaux di rovere. La fermentazione spontanea, della durata di circa 30 giorni, avviene grazie a un pied de cuve di lieviti indigeni e polline. Successivamente, il vino matura per 36 mesi in barrique e affina altri 24 mesi in bottiglia. Non viene filtrato né chiarificato, per preservare intatta la sua purezza espressiva.
Nel calice si presenta rosso rubino profondo con riflessi granati. Al naso offre profumi intensi e complessi di frutta rossa in confettura, ciliegia sotto spirito e prugna secca. Si percepiscono inoltre note di spezie dolci, cacao, tabacco e liquirizia. In bocca è vellutato e potente, con tannini setosi, freschezza equilibrata e un finale lungo, sapido e minerale. È un vino che lascia il segno per la sua armonia e profondità.
In sintesi, l’Amarone Bellalasta è un vino di grande personalità, capace di unire tradizione e modernità. Esprime la Valpantena con uno stile rigoroso e contemporaneo, ideale per chi cerca emozioni autentiche nel calice.
Produttore
La Cantina Bellalasta affonda le proprie radici nei primi anni dell’Ottocento, quando la famiglia Gozzi iniziò a produrre vino sulle colline veronesi. Nel 1867 Luigi Gozzi avviò un percorso di innovazione che portò, nel 1895, all’esportazione dei vini Bellalasta nell’Impero Austro-Ungarico. Fu così che l’azienda divenne un simbolo di eccellenza enologica veneta.
All’inizio del Novecento, Bellalasta fu tra i pionieri del metodo Amarone. Trasformò infatti il tradizionale Recioto dolce in un vino secco, strutturato e complesso. Le prime bottiglie di “Recchiotto Brusco”, prodotte oltre un secolo fa, sono oggi custodite come tesori di famiglia. Tra esse spicca una rarissima bottiglia del 1915, considerata una delle più antiche testimonianze dell’Amarone moderno.
Negli anni Cinquanta, Tullio Gozzi fondò la Cooperativa Valpantena, mantenendo però Bellalasta come cantina indipendente dedicata ai vini riserva. Oggi è una boutique winery che produce meno di 5.000 bottiglie numerate ogni anno. È una realtà che unisce precisione artigianale, passione e profondo legame con la terra.
I vigneti si trovano attorno al Santuario di San Vincenzo, costruito nel 1900 e considerato il guardiano silenzioso delle vigne. Inoltre, il microclima influenzato dal Lago di Garda, con forti escursioni termiche e brezze costanti, favorisce la produzione di vini complessi e aromatici.
Oggi Bellalasta rappresenta una storia di famiglia e di dedizione. Ogni bottiglia è un omaggio alla tradizione della Valpantena.


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